La Sagra

XXXI Sagra dell’Anguilla e del Gambero di Fiume

Il saluto del Presidente

dell’Associazione Pro Beroide

 

Pietro Laudini

Rintracciare le origini di un toponimo, vale a dire indagare sulla genesi di un nome proprio di luogo, non è compito sempre agevole e anche il toponimo Beroide non sfugge a questa regola.

Anche se non vi è consenso unanime tra gli studiosi, alcuni, tra i più autorevoli, propongono che il nome proprio di luogo Beroide derivi dall’aggettivo greco antico βαρύς, che traslitterato dall’alfabeto greco a quello latino diviene barìs.

βαρύς in greco, tra i suoi plurimi significati, esprime il concetto di punto basso, di impregnato d’acqua, di inondato d’acqua, di acquitrinoso; tutti significati che ben si adattano alla topografia di Beroide, che è uno dei luoghi più bassi della valle spoletana e per effetto di tale altimetria è altresì un luogo di confluenza delle acque, imbrifero e di sorgenti d’acqua.

Beroide è una frazione del Comune di Spoleto situata a circa 11 km a Nord del capoluogo comunale, verso la pianura che si protende in direzione di Trevi; essendo una zona ricca di acque era ed è rigogliosa di ortaggi, frutta e grano.

Il terreno è di natura argillosa e gli agricoltori della zona, per evitare l’insalubre ristagno delle acque e favorirne il deflusso, fin dall’antichità, scavarono fossati e piccoli canali.

Si badi che l’intera zona di Beroide è compresa in quello che viene identificato come reticolo idrografico del Marroggia-Teverone-Timia e del Clitunno. Questi nominati torrenti e fiumi, confluiscono nel fiume Topino, che a sua volta si getta nel fiume Chiascio, che a sua volta confluisce nel Tevere.

I succitati fossi e canali di Beroide in definitiva non fanno altro che alimentare i torrenti Marroggia-Teverone-Timia e il fiume Clitunno, mettendo come conseguenza in contatto le acque di Beroide con quelle del Tevere.

Dunque, l’antica operazione di scavo di piccoli canali di defluenza delle acque ha reso possibile la risalita dal fiume Tevere verso Beroide – in particolare durante le piene – di pesci come carpe, cavedani e anguille .

Nel periodo intercorrente la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, gli agricoltori della zona di Beroide, allorquando si accingevano a preparare i terreni per la semina, dovevano drenare i detti canali per ripulirli dalle sterpaglie al fine di mantenerli in efficienza e per la bisogna chiudevano le relative acque con un sistema di paratie; questo procedimento comportava, come gradita conseguenza, anche la cattura delle anguille che rimanevano imprigionate all’asciutto in quei tratti di canale sbarrato.

A volte le anguille catturate erano talmente abbondanti che non si riusciva a conservarle a lungo; allora gli abitanti del luogo chiamavano le famiglie vicine di casa, gli amici e i parenti: “ho le anguille, venite a casa mia”, dicevano festanti. Tutti partecipavano allegramente alla cena, arrostivano le anguille, bevevano qualche buon bicchiere di vino e qualcuno preparava un dolcetto; dopodiché proseguivano con canti e balli accompagnati dal suono dell’organetto.

Il ricordo e l’atmosfera di quei periodi festosi riecheggia tutt’ora nei racconti nostalgici delle persone anziane e ancora oggi, giocando a carte, qualcuno parla della cattura delle anguille e delle feste che ne seguivano.

Con la Sagra dell’anguilla abbiamo voluto rievocare quei tempi, magari pieni di tanta povertà ma sicuramente ricchi di gioia autentica.

Sono questi sentimenti di appartenenza al nostro territorio che animano il nostro lavoro per la buona riuscita della Sagra, attenti come siamo a salvaguardare le antiche tradizioni nella qualità e nella peculiarità degli aspetti culinari e delle altre attrattive che la Sagra offre.

A tal proposito perché non parlare delle “frittelle”, questo sapore antico di quando le nostre mamme “facevano il pane” impastandolo faticosamente e facendolo lievitare nell’«arca»; mentre il pane cuoceva, le nostre mamme, friggevano un po’ di pasta di pane nell’olio d’oliva per la nostra colazione.

Vorremmo indirizzare un ringraziamento particolare al Comune di Spoleto che ci ha voluto concedere il suo prestigioso patrocinio.

Non ci resta, dunque, che darci appuntamento a Beroide dal 27 luglio al 12 agosto 2018 per vivere insieme la XXXI Sagra dell’Anguilla e del Gambero di Fiume.

Un caro saluto a tutti.

ASSOCIAZIONE PRO BEROIDE

Il Presidente: Pietro Laudini

 

 

ASSOCIAZIONE PRO-BEROIDE
Sede legale: fraz. Beroide - via dei maestri, 20 - 06049 Spoleto (PG)
Codice Fiscale 01777540541
Presidente e rappresentante legale Associazione: PIETRO LAUDINI
eMail: proberoide@beroide.it
Telefono Presidente 331.6489010



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